Vedere e intervenire all’interno di una fessura o di un buco

il gorgo che inghiotte

Non riesco a vedere lì dentro.

Vedere e intervenire in spazi ristretti può essere un problema, acutizzato da mani grandi e vista che scema con l’età. A volte lo scarico del lavabo inghiotte un’orecchino e noi ci troviamo di fronte al compito ingrato di smontare lo scarico, almeno fino al sifone, per cercare di recuperarlo.

Ma è proprio necessario smontarlo? E siamo sicuri che sia finito lì? Non sarebbe possibile recuperarlo senza smontare tutto? Forse si. Poter vedere all’interno ci darebbe un grande vantaggio per sapere se l’oggetto da recuperare è lì. Magari ci permetterebbe anche di vedere e indirizzare le nostre manovre mentre lo recuperiamo operando all’interno.

Una soluzione esiste: un boroscopio, vale a dire una piccola videocamera collegata a uno schermo. Lo schermo può essere incorporato, o può essere il nostro telefono/tablet collegato mediante USB o Wi-Fi. Chiariamo subito che per boroscopio si intende una videocamera da inserire in cavità inanimate. Per quelle da inserire in cavità animali come bocca, orecchio, narice ecc, parleremmo di endoscopio.

Boroscopio autofocus 5,5mm Wi-Fi
Il boroscopio e i suoi accessori

Cominciamo con l’elencare qualcuna delle situazioni in cui potrebbe esserci utile un boroscopio.

  • Stiamo lavorando a un motore a combustione o a qualche altra parte di un’automobile e non riusciamo a vedere se c’è una danno interno o se ci sono corpi estranei oppure come arrivare a una chiave per aprire un circuito o una vite per allentare una fascetta. Inseriamo un boroscopio e raggiungiamo il punto da esaminare, a questo punto decidiamo come intervenire.
  • Stiamo pensando a una ristrutturazione in casa e vogliamo vedere cosa c’è tra il controsoffitto e il soffitto per programmare gli interventi. L’unico accesso sono i faretti a incasso e da lì possiamo inserire un boroscopio e indirizzarlo verso i punti che vogliamo ispezionare.
  • Ci sono scivolate delle monetine sotto il divano che pesa un quintale. Possiamo aspettare il prossimo turno di pulizie o far scivolare un boroscopio nell’interstizio tra il suolo e il divano, magari con una punta a calamita per estrarre le monetine.

Quali sono le caratteristiche desiderabili del nostro boroscopio?

  • È meglio che sia autofocus. Il campo focale deve permetterci di vedere cose molto vicine, fino a 15-20 millimetri (esempio dell’orecchino) e cose più lontane fino a 5-10 metri (esempio delle installazioni elettriche nel controsoffitto). Se il campo focale è limitato l’utilità del boroscopio diminuisce. Dato che è difficile avere un campo focale tanto ampio è necessario avere un sistema di messa a fuoco automatico o, in alternativa, che il boroscopio abbia un sistema di messa a fuoco hardware o software ma questo richiede poi il nostro intervento e ci distrae dall’osservazione. Come vedremo un buon compromesso sarà una camera autofocus con un campo focale di 50 – 5000 millimetri.
  • Deve avere un diametro di testa di massimo 7-8 millimetri, meglio se più piccolo (5,5 mm), certo non più grande. Non si tratta di una videocamera spia o di sorveglianza, deve poter entrare, per esempio, nelle feritoie dello scarico di un lavandino o in altre aperture di dimensioni ridotte.
  • Deve avere una risoluzione accettabile per poter distinguere nitidamente gli oggetti e l’ambiente. È preferibile un 1080p, ma possiamo accontentarci di 720p, purché siano reali.
  • Il cavo deve essere semirigido per potergli dare la curvatura necessaria a raggiungere il punto di osservazione.
  • Deve essere provvisto di luci led in testa di camera. 6 led potrebbero essere sufficienti, 8 è meglio, ma questo poi dipende anche dal tipo di led.
  • Deve essere collegata a una schermo. Lo schermo può essere incorporato ma può anche essere esterno. Se esterno può essere collegato via USB o Wi-Fi. La connessione migliore è quella via USB, perché è piuttosto stabile. Uno schermo incorporato spesso ha una risoluzione limitata e aumenta il costo. La connessione Wi-Fi può essere soggetta a interferenze e disconnessioni o a procedure di connessione più complesse.
  • Deve essere provvisto di batteria o poter utilizzare la batteria del mobile o del tablet.
  • Deve essere resistente all’acqua che sarà presente nella maggior parte delle ispezione. Non è necessario che sia sommergibile, a meno che non lavoriamo con acquari, depositi d’acqua o tubi pieni ecc. Diciamo che un IP67 dovrebbe essere sufficiente.
Boroscopio's head 5,5 mm
La testa del diametro di 5,5 mm

Io ho scelto questo boroscopio perché corrisponde alla maggior parte dei requisiti. Soprattutto perché ha un autofocus per un campo compreso tra 5 centimetri e 5 metri. Poi perché ha una testa del diametro di 5,5 millimetri che è veramente piccola ed entra in quasi tutte le aperture dove possiamo aver bisogno di inserirla. Infine perché ha una risoluzione nativa di 1080p. Questo boroscopio non si collega a uno schermo via USB, come io avrei preferito, ma via Wi-Fi. Il suo sistema di connessione Wi-Fi tuttavia è molto stabile perché il boroscopio funziona come punto di accesso di una rete Wi-Fi e il nostro mobile o tablet si connetterà senza problemi e rimarrà connesso fino al timeout. Durante la connessione avremo quindi accesso a Internet solo attraverso la rete di dati di telefonia mobile (ma probabilmente non sarà necessario utilizzarlo).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *